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Le 8 masse d'aria che possono interessarci

Le masse d’aria che normalmente raggiungono la nostra provincia nell’arco di un anno, possono essere classificate in 3 grandi gruppi a seconda del luogo di origine:

  • Aria Artica, la quale origina oltre il Circolo Polare Artico
  • Aria Polare, la quale origina alle alte latitudini, generalmente comprese tra i 40° e 60°
  • Aria Tropicale, o sub-tropicale, la quale origina alle latitudini attorno ai Tropici.

Oltre che dalla provenienza, queste masse d’aria possono ulteriormente diversificarsi, andando ad acquisire le caratteristiche tipiche del luogo sul quale stazionano: si avranno allora masse di tipo continentale se stazionano sulla terraferma, e masse di tipo marittimo se stazionano sul mare.

In aggiunta, le masse d’aria Polari, non provenendo da territori decisamente freddi (come l’Aria Artica) e nemmeno quotati al caldo (come l’Aria Tropicale), subiscono un’ulteriore sotto classificazione: se una di esse investe una regione, arrecandovi una diminuzione termica, sarà considerata “fredda”: viceversa, se porta con sé un rialzo termico, verrà definita “calda”.

Completiamo allora lo schema iniziato qui sopra, prendendo in considerazione tutte le masse d’aria e le rispettive sotto classificazioni:

Le principali tipologie di masse d'aria che possono subentrare sulla provincia pavese

Iniziamo a prendere in esame la prima tipologia, è cioè

1) Aria Artica Marittima (mA):

L’aria Artica Marittima proviene dalla Groenlandia, dalle isole norvegesi Jan Mayen e Spitzbergen. Può raggiungere la nostra penisola per gran parte dell’anno, ad esclusione del cuore dell’Estate, tra fine Giugno ed inizio Settembre.

Aria Artica Marittima

In genere, essa scivola verso di noi lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, ben disteso lungo i meridiani sull’Oceano Atlantico, con la punta settentrionale sulla Groenlandia: valica la catena Alpina dai quadranti nord-occidentali, innescando spesso condizioni di Foehn su Piemonte e centro-ovest Lombardia.

Talvolta, penetra più ad ovest, dalla valle del Rodano, ed ancor più raramente aggira la catena alpina da ovest verso est, e subentra dalla porta di Trieste.

Questo tipo di massa d’aria, moderatamente fredda ed umida, ha un notevole spessore.

In genere, la diminuzione termica che arreca si manifesta non in modo istantaneo ma con una certa gradualità: per avvertirla al suolo, infatti, sarebbe necessario avere almeno una notte serena, oppure una precipitazione particolarmente intensa.


2) Aria Artica Continentale (cA):

L’Aria Artica Continentale proviene dal mare di Barents, dalla Novaja Zemlja, dalla Russia settentrionale e dalla Siberia: si forma acquisendo le caratteristiche del territorio, spesso ricoperto da uno spesso strato di neve e ghiaccio. Può raggiungere l’Italia nel semestre freddo, in genere da fine Ottobre a metà Aprile.

Aria Artica Continentale

Arriva sulla nostra penisola in presenza dell’Anticiclone termico Russo-Siberiano, o più semplicemente di un suo abbozzo: valica le Alpi da NNE, NE o ENE, sottoforma di Tramontana o di Bora. In genere non favorisce l’instaurazione del Foehn al nord-ovest.

E’ una massa d’aria molto fredda, più secca rispetto a quella marittima, e con uno spessore piuttosto esiguo, non oltre i 3 / 3.5 km: ancora, a differenza di quella marittima, essa si infila in modo immediato nei bassi strati, e pertanto è apprezzabile una rapida discesa termica.

Una grande irruzione d’aria Artica Continentale che ci ha interessato è quella del 16-22 Dicembre 2009, e poi quella del 14-18 Dicembre 2010.


3) Aria Polare Marittima Fredda (mPk):

L’Aria Polare Marittima Fredda proviene dalle coste canadesi del Labrador e di Terranova, e comunemente dalle latitudini comprese tra 50° e 60°: è la più tipica massa d’aria che segue i fronti freddi atlantici che giungono sul nord-Italia: il suo periodo di esistenza è dunque l’intero anno.

Aria Polare Marittima Fredda

Raggiunge l’Italia dai quadranti occidentali, da W, WNW e NW, talora sottoforma di venti di Foehn.

E’ una massa d’aria fresca, piuttosto umida e con uno spessore variabile tra 4 e 6km: generalmente, si avverte in Estate dopo il passaggio di un fronte temporalesco, mentre nella stagione Invernale la sua influenza è pressoché non avvertibile nei bassi strati.

Come ondulazione nord-occidentale, le correnti d’aria Polare Marittima Fredda possono generare minimi depressionari sul golfo del Leone o sul golfo Ligure (v. Glossario).

4) Aria Polare Marittima Calda (mPw):

L’Aria Polare Marittima calda proviene dall’Oceano Atlantico, a latitudini comprese tra 40° e 50°: si ritrova spesso nel settore caldo di un sistema frontale inserito nel flusso occidentale atlantico: è più frequente in Inverno che in Estate.

Aria Tropicale Marittima Calda

Penetra in Italia mediamente dai quadranti occidentali, o al più da WSW e SW.

E’ una massa d’aria piuttosto mite, umida e con uno spessore esiguo, limitato ai primi 2 chilometri.

5) Aria Polare Continentale Fredda (cPk):

L’Aria Polare Continentale Fredda proviene dalle steppe innevate della Siberia Meridionale: si forma acquisendo le peculiarità del territorio. La sua presenza è esclusiva della stagione invernale.

Aria Polare Continentale Fredda

Agguanta la nostra penisola dai quadranti mediamente orientali, da NNE, ENE, NE ed EST: si genera in seguito alla formazione degli Anticicloni Termici Russo-Scandinavi: sono queste le correnti che apportano il vento di Burian fin verso la nostra regione.

E’ una massa d’aria molto fredda, nei bassi strati forse più fredda rispetto a quella Artica Continentale (invece da molti considerata come “la massa d’aria più fredda in assoluto”), con uno spessore limitato ad 1-2 km, e caratterizzata da molte inversioni termiche (in quota ha valori più elevati rispetto alla cA).

Parimenti all’Aria Artica Continentale, il suo contributo gelido è avvertibile in modo brusco nei bassi strati.

L’ultimo, grande evento di ingresso d’Aria Polare Continentale Fredda risale al giorno di Santa Lucia del 2001.


6) Aria Polare Continentale Calda (cPw):

L’Aria Polare Continentale Calda proviene dalle regioni affacciate sul Mar Nero, ed in particolare da Ucraina, Moldavia e Turchia: il suo periodo di esistenza è l’Estate, ma difficilmente tale massa d’aria riesce a raggiungere la nostra penisola.

Aria Polare Marittima Calda

Può arrivare verso le coste dell’Adriatico, con un vettore da EST, e qui arrecare qualche sviluppo temporalesco, a causa della sua potenziale instabilità in quota.

E’ una massa d’aria mite, originariamente secca, con uno spessore di 1 o 2 km.


7) Aria Tropicale Marittima (mT):

L’Aria Tropicale Marittima si genera in Oceano Atlantico, in genere tra i 25° ed i 40° di latitudine: esistente tutto l’anno, essa viene veicolata verso l’Italia lungo il bordo meridionale o sud-occidentale dell’Anticiclone delle Azzorre, proteso nel senso dei paralleli sull’Europa occidentale.

Aria Tropicale Marittima

Ci raggiunge quindi con un vettore da SW o WSW.

E’ una massa d’aria piuttosto calda ed umida, con uno spessore che spazia per tutta la Troposfera: inizialmente stabile, essa può caricarsi di umidità, e nella stagione primaverile ed invernale può accompagnare il transito delle perturbazioni atlantiche.


8) Aria Tropicale Continentale (cT):

L’Aria Tropicale Continentale si allunga da Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto e dal Medio Oriente: è in assoluto la massa d’aria più calda che possa raggiungere la nostra penisola, ed il suo periodo di esistenza è tutto l’anno.

Aria Tropicale Continentale

Affluisce con vettori tipicamente meridionali, da SUD, SE o SSE: in Estate viene pilotata lungo il bordo occidentale dell’Anticiclone sub-tropicale, ed arreca condizioni di caldo torrido (quindi piuttosto secco, v. Glossario).

Ma oltre ad andare a braccetto con le risalite dell’alta pressione africana, tale massa d’aria si può inserire in una Depressione mediterranea, ed arrecare una lunga fase piovosa, specie nel periodo Autunnale.

E’ questa la massa d’aria in grado di veicolare in pianura Padana i venti di Scirocco, ed è quindi responsabile dell’eventuale caduta di sabbia assieme alle precipitazioni.

E’ una massa d’aria molto calda, secca per subsidenza ma che va acquisendo umidità una volta sul mar Mediterraneo: il suo spessore è notevole, e spazia per tutta la Troposfera.

Per completezza, occorre sapere che oltre all'Artica, alla Polare ed alla Tropicale, esiste una quarta categoria di masse d'aria, che è rappresentata dall'Aria Equatoriale: essendo però molto distante da noi, la sua influenza è assolutamente non avvertibile.

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